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19 marzo…tra cibo e tradizioni

Perché è oggi la festa del papà?

C’entra san Giuseppe, il “papà adottivo” di Gesù, almeno nei paesi di tradizione cattolica come l’Italia

La festa del papà è osservata in molte parti del mondo, ma si osserva il 19 marzo solo nei paesi a tradizione cattolica (Italia, Spagna e Portogallo su tutti): il 19 marzo, secondo la credenza, è la data della morte di san Giuseppe, “padre adottivo” di Gesù.

Il culto di san Giuseppe ha origini molto antiche: già nell’Alto Medioevo si celebrava la sua figura nelle chiese orientali; nel Trecento la pratica si diffuse anche in Occidente, e si cominciò a osservare la sua festa il 19 marzo, che secondo la tradizione è la data della sua morte. Nel corso del XIX secolo san Giuseppe divenne santo patrono di alcuni paesi con una importante tradizione cattolica: fu il caso del Messico, del Canada e del Belgio. San Giuseppe è anche considerato l’ultimo patriarca della Bibbia dai cattolici. L’istituzione dell’altra festa cattolica a lui dedicata, san Giuseppe Artigiano – il primo maggio – è solo del 1955, in risposta alla festa dei lavoratori che aveva origini sindacali e socialiste.

In Sicilia…tra cibo e tradizioni

In Sicilia la devozione per San Giuseppe è molto sentita, possiamo trovare infatti per le strade di molti paesi edicole votive dedicate al Santo.
San Giuseppe è ricordato come patrono dei falegnami oltre che come protettore dei poveri , e a lui si affida soprattutto chi si trova in difficoltà.

In molti quartieri di Palermo si è soliti festeggiare questa ricorrenza accendendo dei falò, utilizzando tutto ciò che si trova, mobili vecchi, sedie, cassette di legno, tutto può servire per arricchire questa grande pira, che nell’ora del vespro del 18 marzo, dà vita alla “vampa di San Giuseppe“, che illumina tutto il quartiere. Questa usanza è legata alla tradizione contadina, una sorta di rito propiziatorio con cui anticamente venivano purificati i campi accendendo dei fuochi utilizzando i residui dei raccolti dell’anno passato. Riti che sapevano di magico, collegati al culto del sole in un periodo che coincide con l’equinozio di primavera, con il fuoco infatti, si scacciava via l’inverno con il freddo e la stagione magra, salutando l’arrivo della primavera con la vicina stagione dell’abbondanza.
Un’altra tradizione, propria del giorno di San Giuseppe, è quella della benedizione dei pani, che avviene in questo giorno in quasi tutte le chiese. I pani votivi possono avere diverse forme, alcuni ad esempio sono a forma di colomba a simboleggiare la pace, altri a forma di forbice come simbolo della fuga dagli inferi, altri ancora a forma di palma come simbolo di redenzione, i più caratteristici sono piccoli panini rotondi (contenenti semi di finocchio e anice) che vengono offerti dai fornai perché vengano distribuiti ai fedeli. I cibi tipici di questa festa a Palermo sono la
Pasta con le sarde e le sfince di San Giuseppe che la fanno da padroni sulle tavole di questo giorno.pasta-con-le-sarde-e1489741520722sfince di san giuseppe

Fabrizio De André – Bocca di rosa (Live)

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