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27 gennaio giorno della “memoria”

Mi sa che soffriamo un po’ tutti di amnesia o memoria corta

Uno sguardo al presente per non dimenticare

Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria. Un giorno nato per ricordare le vittime dell’Olocausto e, soprattutto, per interrogarsi sul perché della Shoah e della discriminazione dell’uomo contro altri uomini. Ecco cosa dovete conoscere per capire.

Anche quest’anno, 27 gennaio 2019 si celebra il Giornata della Memoria. È  una ricorrenza importante: ogni anno, nel mondo, in questo giorno vengono ricordati 15 milioni di vittime dell’Olocausto (leggi sotto) rinchiusi e uccisi nei campi di sterminio nazisti prima e durante la Seconda Guerra mondiale. Sei milioni di morti,  durante l’Olocausto,  appartenevano al popolo ebreo: il loro genocidio viene chiamato Shoah.

Vengono chiamati genocidio gli atti commessi dall’uomo con l’intenzione di distruggere un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso.

L’Olocausto e la Shoah sono stati genocidio con metodi scientifici, messo in atto da parte della Germania nazista fino al 27 gennaio 1945, quando i carri armati dell’esercito sovietico sfondano i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz in Polonia. Da quel giorno, questo campo è diventato il luogo simbolo della discriminazione e delle sofferenze di chi è stato internato solo perché ebreo o zingaro o omosessuale o anche, semplicemente, perché si trattava di una persona con idee politiche diverse da quelle di chi era al potere.

Ricordare le vittime di quegli anni lontani può sembrare qualcosa che non vi tocca direttamente, in realtà non è così.

Il perché della Giornata della Memoria

La Giornata della Memoria non serve  solo a commemorare quei milioni di  persone uccise crudelmente e senza nessuna pietà ormai quasi 80 anni fa. Serve a ricordare che ogni giorno esistono tante piccole discriminazioni verso chi ci sembra diverso da noi. Spesso noi stessi ne siamo gli autori, senza rendercene conto. La Giornata della Memoria ci ricorda che verso queste discriminazioni non alziamo abbastanza la voce e che spesso, per comodità e opportunismo, ci nascondiamo  in quella che gli storici chiamano la zona grigia. Si tratta di una zona della mente e del nostro comportamento, a metà tra il bianco e il nero, tra l’innocenza e la colpevolezza.

In questa zona ad avere la meglio, alla fine, è l’indifferenza per chi viene isolato e non accettato.  Per evitare che una tragedia come quella dell’Olocausto si ripeta occorre ricordare e soprattutto capire. Uno strumento importante per farlo è quello di ascoltare la viva voce dei testimoni e di chi è stato direttamente coinvolto negli avvenimenti. Per questo esiste un canale della Rai  dedicato alle testimonianze dei sopravvissuti ai campi di concentramento.

Chiudiamo questo articolo con il racconto che Liliana Segre (sopravvissuta al lager di Auschwitz e il 18 gennaio scorso nominata senatrice a vita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella), ha fatto ai ragazzi il 27 Gennaio del 2012 al conservatorio di Milano. Questa donna è una dei 776  bambini italiani più piccoli dei 14 anni che furono deportati nel campo di concentramento di Auschwitz. Oltre a lei, solo altri 24 bambini tornarono a casa vivi, alla fine della Seconda Guerra mondiale.

Tratto da: https://www.focusjunior.it/scuola/storia/giorno-della-memoria-risorse-per-capire-cosa-sono-stati-la-shoah-e-l-olocausto/

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Il congiuntivo nelle frasi non autonome

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Ricorda che il congiuntivo può essere usato in frasi NON autonome.

Queste frasi sono collegate alla principale tramite delle parole dette CONNETTIVI

(Se hai bisogno di una rispolverata ti consiglio di leggere l’articolo del blog cLic! :

https://clic2learn.wordpress.com/2018/11/18/pensi-che-il-congiuntivo-sia-morto-e-invece-no/)

oggi ripassiamo l’uso di Malgrado!!

Si usa per introdurre una frase che esprime un contrasto rispetto a ciò che si dice in un’altra frase per questo si dice che introduce una frase concessiva

Esempi:

Malgrado ti sia comportata male ti do/ concedo il permesso di uscire

Malgrado ci sia il sole, fa ancora molto freddo

Malgrado abbia studiato poco ha superato l’esame!

(è possibile anche usare i sinonimi: nonostante, benché… abbia studiato poco ha superato l’esame)

il significato della frase è: Anche se ha studiato poco ha superato l’esame!

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Buoni propositi per il 2019

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Indicativo o Congiuntivo? Esercitiamoci!!!

Esercitiamoci

In queste frasi ci sono 11 errori (un errore in ogni frase) e 3 frasi corrette. Trova gli 11 errori nell’uso

dell’indicativo e del congiuntivo con i connettivi e riscrivi le frasi.

1. Ho fatto una passeggiata nel parco nonostante pioveva.

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2. Se arriveresti prima dell’inizio del film, potremmo fare un aperitivo insieme.

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3. Dario ha deciso di andare in vacanza anche se non abbia molti soldi.

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4. Sebbene Marco era molto stanco, è andato in piscina ad allenarsi.

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5. Ti presto la macchina purché tu mi fai benzina.

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6. Il professore parlava con il microfono perché tutti gli studenti potevano sentirlo.

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7. Siete riusciti ad arrivare in banca prima che chiudeva?

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8. Parlava lentamente come se non capissi quello che stava dicendo.

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9. Dopo che abbiate finito di fare i compiti, potete guardare la TV.

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10. Siccome non conoscessi nessuno, ieri sera alla festa di Marta mi sono annoiato.

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11. Lucia non è andata al lavoro perché non stava bene.

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12. Non riesco a venire al cinema stasera a meno che non esco prima dall’ufficio.

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13. Fa ancora molto caldo malgrado è già ottobre.

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14. Mia figlia può uscire con i suoi amici a patto che rientri prima di mezzanotte.

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Mandateci le vostre risposte nei commenti in basso!!!

Buon lavoro!

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IL PLURALE DEI NOMI IN -CIA, -GIA, -SCIA

Esercitiamoci

Nei plurali dei sostantivi femminili terminanti con le sillabe -cia o -gia non accentate, la grafia segue di solito una regola pratica:

– si conserva la i quando la c e la g sono precedute da vocale

acacia > acacie

ciliegia > ciliegie

– si elimina la i quando c e g sono precedute da consonante

arancia > arance

goccia > gocce

spiaggia > spiagge

Si tratta di una questione puramente ortografica: al plurale, infatti, la -i non viene pronunciata (come nel singolare) e non serve neanche a indicare la corretta pronuncia della c e della g (come invece accade nel singolare); dunque potrebbe essere eliminata sempre. E questo accade – in una situazione analoga – con i nomi che terminano con la sillaba -scia non accentata

conscia > consce

coscia > cosce

fascia > fasce

Pubblicato in: Italian pills

CAMICIE O CAMICE?

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La grafia corretta del plurale di camicia è camicie.
Oltretutto, si evita così l’omografia* il singolare maschile càmice (indumento da lavoro), il cui plurale è càmici.

*sono parole che hanno la stessa grafia, ma differiscono nella pronuncia.

 

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Esercitiamoci

Completa le frasi con i pronomi relativi Chi – …cui – …quale/i ( attenzioni alle preposizioni)

La ragione Per cui/Per la quale ti ho chiamato è seria

1 Il Medico_____________________ andiamo è bravo e gentile
2 Il negozio _______________ ho comprato questa camicia si trova vicino al duomo
3 __________________ ha bisogno di informazioni può rivolgersi alla segreteria
4 Quella è la casa __________________ abitano i miei genitori
5 Il ragazzo _________________ sono uscita ieri sera ha due bellissimi occhi neri
6 Può fare questo esame solo ______________ ha superato quello precedente
7 Si tratta di una persona _______________ti ho già parlato _____________ ti puoi fidare
8 L’avvocato _____________ sono andata mi ha detto che abbiamo ragione noi!
9 Vorrei proprio sapere _________ ti ha messo queste idee in testa
10 Ho comprato un sacco di cose oggi in centro ____________ anche queste scarpe di pelle

Pubblicato in: Italian pills

I pronomi relativi

grammarita

I pronomi relativi…

Quali sono??? E a cosa servono???

I pronomi relativi servono a unire due frasi e a stabilire un collegamento (relazione) fra loro.
In Italiano i pronomi relativi sono:

Chi – Che – cui – quale/i

Chi
Questo pronome si usa solo al singolare e si riferisce esclusivamente a persone.

Chi vuole venire con noi, può farlo tranquillamente!

Chi si sente troppo sicuro di se, di solito sbaglia!

Chi non ha fatto una simile esperienza, non può capire!

Che
Non cambia in base al genere (maschile – femminile) e al numero ( singolare – plurale) e si può riferire:

al soggetto:

La ragazza che viene a scuola si chiama Carla

oppure al complemento oggetto diretto:

La ragazza che vedi è la sorella di Alessia

Ricorda:
Questo pronome relativo (molto utilizzato sia nella lingua scritta che in quella parlata) si usa sempre da solo, ma può essere sostituito da:

il/la quale
i/le quali

quando è soggetto:

Ho incontrato Marco che mi ha detto dell’incidente
Ho incontrato Marco il quale mi ha detto dell’incidente

oppure

il/la quale – i/le quali preceduti dalle preposizioni

quando corrisponde a un complemento:

– di + il/la quale = del quale:

Il libro del quale ti parlavo è questo

– a + il/la quale = Al quale:

La persona alla quale ti sei rivolta è la migliore in questo settore

– da+ il/la quale = dal quale:

La città dalla quale provieni è la mia preferita

Il medico dal quale sei andato è
mio zio

– in + il/la quale = nel quale:

Il cinema nel quale abbiamo visto il film era il Golden

Il modo nel quale ti
sei comportato è inaccettabile

– con + il quale = con il quale:

La ragazza con la quale parlavi l’altra sera è mia cugina

– su + il quale = sul quale:

La persona sulla quale posso contare è mio padre

Il tavolo sul quale hai lanciato
Le chiavi è costato 3000 euro

– per + il quale = per il quale:

Il motivo per il quale ti ho chiesto di vederci è perché ho bisogno di
sfogarmi

La persona per la quale farei qualsiasi cosa è mio padre

– tra / fra + solamente al plurale (among) = tra/fra i/le quali:

Ci sono tante cose da fare nella vita, tra le quali andare in giappone e fare il “coast to coast”

I colleghi fra i quali ti sei trovato sono molto carini e
gentili, che fortuna!

Cui
Il pronome cui è sempre preceduto da una preposizione

– DI cui:

Il libro di cui ti parlavo è questo = del quale

– A cui:

La persona a cui ti sei rivolto è la migliore in questo settore = alla quale

– DA cui:

La città da cui provieni è la mia preferita = dalla quale

Il medico da cui sei andato è mio zio =dal quale

– IN cui:

Il modo in cui ti sei comportato è ingiustificabile = nel quale

Il cinema in cui abbiamo visto
guerre stellari è il golden = nel quale

– CON cui:
La ragazza con cui parlavi l’altra sera è mia cugina = con la quale

– SU cui:

L’unica persona su cui posso contare è mio padre = sulla quale

Il tavolo su cui hai lanciato le
chiavi è costato 3000 euro = sul quale

– PER cui:

Il motivo per cui ti ho chiesto di vederci è perchè ho bisogno di sfogarmi = per il quale

La persona per cui farei qualsiasi cosa è mio padre = per la quale

– TRA/FRA cui:

Ci sono tante cose da fare nella vita fra cui visitare il Giappone e fare il “coast to coast” = fra le quali

I colleghi fra cui ti sei ritrovato sono tutti molto carini, che fortuna! = fra i quali

Cui + articoli determinativi

In questo caso il pronome ha la funzione di possessivo o di specificazione.

NB. Ricordiamoci di usare l’articolo che riguarda l’oggetto posseduto e non il soggetto che possiede.

Il Sig. rossi, il cui figlio vive in America, si è trasferito li per stare più vicino alla famiglia
(il cui figlio = il figlio del Sig. Rossi)

La Sig.ra rossi, la cui tosse si sentiva in tutto il palazzo, è morta di bronchite
( la cui tosse = la tosse della Signora Rossi)

La borsa le cui tasche si erano bucate, è in sartoria
( Le cui tasche = le tasche della borsa)

Il corso, i cui insegnanti erano bravissimi è stato riproposto anche quest’anno
(I cui insegnanti = gli insegnanti del corso)

Esercizio n. 1

Abbiamo comprato un libro – il libro è molto interessante
Il libro CHE abbiamo comprato è molto interessante
1 Ho visto una signora – la signora è mia vicina di casa
2 Ho comprato una macchina – la macchina è di seconda mano
3 La radio trasmette una canzone – la canzone è famosa
4 Stanotte ho fatto un sogno – nel sogno eri presente anche tu
5 In questo bar veniva sempre un signore – il signore è un famoso attore
6 Stasera arriveranno delle ragazza – le ragazze sono mie amiche
7 Mangiamo una minestra – la minestra non ha molto sapore
8 Lui ieri ha preso una medicina – la medicina gli ha fatto bene
9 Hanno preso delle decisioni – le decisioni secondo me erano sbagliate
10 Ho mangiato degli spaghetti al pesto – gli spaghetti erano ottimi

Esercizio n. 2

Completa le frasi con i pronomi relativi Chi – …cui – …quale/i ( attenzioni alle preposizioni)

La ragione Per cui/Per la quale ti ho chiamato è seria

1 Il Medico_____________________ andiamo è bravo e gentile
2 Il negozio _______________ ho comprato questa camicia si trova vicino al duomo
3 __________________ ha bisogno di informazioni può rivolgersi alla segreteria
4 Quella è la casa __________________ abitano i miei genitori
5 Il ragazzo _________________ sono uscita ieri sera ha due bellissimi occhi neri
6 Può fare questo esame solo ______________ ha superato quello precedente
7 Si tratta di una persona _______________ti ho già parlato _____________ ti puoi fidare
8 L’avvocato _____________ sono andata mi ha detto che abbiamo ragione noi!
9 Vorrei proprio sapere _________ ti ha messo queste idee in testa
10 Ho comprato un sacco di cose oggi in centro ____________ anche queste scarpe di pelle